Il circolo vizioso delle diete

Gennaio è un mese di nuovi inizi e ripartenze. È uno dei periodi in cui maggiormente sentiamo parlare di “mettersi a dieta” insieme ad una lunga lista di buoni propositi.

Che sia fai da te o guidata da professionisti, cominciare una nuova dieta può farci inizialmente sentire motivati/e: il peso corporeo scende senza troppe difficoltà, la restrizione e il controllo di alimenti e porzioni non sono un problema e ci sentiamo meglio con noi stessi.

Eppure arriva quel momento in cui il nostro atteggiamento nei confronti del cibo cambia: la fame sembra aumentare, la voglia di quei cibi che con fierezza avevamo eliminato torna più forte che mai, ci sentiamo a disagio, non percepiamo risultati in termini di peso e ci scoraggiamo. Le porzioni aumentano e sentiamo di aver perso il controllo della nostra alimentazione; siamo accompagnati da un costante senso di colpa e vergogna.

Ne consegue un nuovo tentativo di rinunce che crea un vero e proprio circolo vizioso di dieting (passare continuamente da una dieta all’altra).

Le diete restrittive presentano anche altri effetti collaterali:
– alterazione delle sensazioni fisiologiche di fame e sazietà
– riduzione dell’energia e difficoltà nella concentrazione
– problemi gastro-intestinali
– riduzione del metabolismo
– recupero del peso perso ed effetto “yo-yo” (o weight cycling)

Quanto descritto non dipende dalla forza di volontà ma dalla scarsa efficacia delle diete soprattutto sul lungo termine e dalla necessità del nostro organismo di mantenere la sua omeostasi (ovvero lo stato di equilibrio interno). Uscire da questo circolo vizioso è possibile attraverso un cambio di paradigma: spostando l’obiettivo dalla perdita di peso al benessere globale.

Un percorso nutrizionale orientato alla salute della persona non si basa su rigidità, divieti o controllo costante, ma sull’ascolto del corpo e sul recupero di una relazione più serena con il cibo. Significa imparare a nutrirsi in modo sostenibile, gentile e flessibile, consumando ogni alimento con equilibrio e senza sensi di colpa.

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